Potrei concretizzare con una sola immagine come sono dentro in questi mesi: uno degli insulsi personaggi moraviani.
L'altro ieri ero in treno. Tornavo da Bologna. Nei due giorni precedenti ho dormito per un totale di cinque ore quindi i sedili del regionale per me erano una cuccia più che sufficiente, ben nascosta dietro le lenti scure. Nel dormiveglia sentivo gli accordi di Punk Rock dei Mogwai sebbene il mio lettore mp3 diffondesse nei miei canali uditivi sinistro e destro (sì, ho comprato una paio di auricolari nuovi, che funzionano) una cover dei Gotan Project di un pezzo di Chet Baker.
Ma queste sono solo sensazioni, sono solo moti unidirezionali degli occhi. Forse faccio prima ad acquisire il mio atteggiamento gelido da scienziata triste e fare un elenco.
Il fatto che desta maggiore meraviglia tra chi mi conosce (ricordiamo che io sono cattiva e stronza e snob e quello che vuoi e non merito niente, ricordiamo, eh) è il fatto che adesso sia sentimentalmente impegnata (io scriverei anche fidanzata ma è un termine che genericamente non piace perché ritenuto vecchio. A me sembra semplicemente corretto.). Ciò che desta maggiore meraviglia a me è che lui sia veronese ma soprattutto un veronese che non mi annoia (questo ceppo di così rari esemplari). Il fatto che si chiami Luca anche lui non scandalizza più nessuno, anzi, è quasi divertente (negli anni del liceo erano tutti Francesco, per dire). Come ci siamo conosciuti e come ci siamo presi l'uno dell'altra è una storia lunga, non dolorosa ma alquanto romantica, a mio vedere. Ci sto bene e questo è quello che conta, uno dei pochi con cui posso sfogare tranquillamente tutta la sanguignità del mio carattere, dietro le mani in tasca, gli occhiali e lo sguardo eternamente rivolto alla punta delle mie scarpe.
Ho ripreso a dare esami con profitto. E qui è tutto un miracolo!
Due giorni fa sono andata a Bologna a fare le selezioni per un anno di SCN all'estero come Casco Bianco in Israele/Palestina, per un'ONG di informazione alternativa. I posti sono pochi, considerando come ho risposto alle domande non so quante possibilità possano esserci (al solo ripensarci mi sembra di essere stata abbastanza fessa) e il numero di domande pervenute (un'infinità!) non so cosa verrà fuori. Le incertezze crolleranno alla fine di agosto alla pubblicazione delle graduatorie. Pensiamo che mi sono passata una bella giornata in una città che adoro in cui tutti mi sembrano felici in buona compagnia (fa piacere che la bella gente un pò nascosto negli angoli d'Italia ci sia).
Questa notte ho dormito ma il collo mi fa molto male, tanto che la fitta di dolore non mi permette di voltarmi completamente alla mia destra per gettare lo sguardo sui volumi del Roncaglia e del Polillo che mi studiano in tutta la loro mole.
Sicuramente c'è altro, solo che non mi ricordo un cazzo.